I partecipanti al NECE Lab internazionale hanno visitato l’ufficio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) a Zagabria per conoscere da vicino la situazione sul campo e ascoltare le esperienze personali dei migranti. Al centro dell’incontro vi erano le domande sulle persone che si trasferiscono in altri Paesi per lavorare: chi sono, che cosa le ha portate qui e come vivono un nuovo inizio lontano da casa. Accanto alle statistiche e ai dibattiti pubblici sulle migrazioni, la visita ha offerto uno spazio per conoscere persone che hanno lasciato le proprie case alla ricerca di sicurezza, dignità e nuove possibilità di vita.
Il NECE Lab è concepito come un laboratorio internazionale di apprendimento, dialogo e scambio di esperienze sulle migrazioni, l’integrazione e le divisioni sociali legate alle migrazioni per lavoro nell’Europa centrale, orientale e sud-orientale. Riunisce esperti di diversi ambiti: rappresentanti di organizzazioni della società civile che lavorano con i migranti e le comunità locali, ricercatori ed esperti universitari, rappresentanti delle istituzioni pubbliche e delle amministrazioni comunali, nonché datori di lavoro.
L’incontro di Zagabria si è svolto dal 29 settembre al 1º ottobre. I partecipanti hanno esaminato come le società affrontino il numero crescente di lavoratori migranti provenienti da Paesi terzi, quali dibattiti pubblici si svolgano sul tema e come costruire il dialogo e comunità inclusive. Poiché provenivano da Paesi diversi, la visita all’ufficio locale del JRS ha offerto loro l’occasione di collegare questi temi alla situazione sul campo. Il personale ha inoltre presentato loro il proprio lavoro.
In seguito, sei persone di origine migratoria provenienti da India, Filippine, Russia e Bangladesh hanno condiviso le proprie esperienze. Hanno parlato del loro arrivo in Croazia, del lavoro e dell’inserimento nella società. Le loro testimonianze personali hanno riguardato anche le sfide specifiche che affrontano e ciò che concretamente le aiuta a superarle.
«Tutti gli sforzi umani per rendere questo mondo migliore devono cominciare dall’ascolto», afferma il JRS nel suo resoconto dell’incontro. L’ascolto è collegato a uno dei suoi ruoli: accompagnare i migranti nei diversi momenti della loro vita nella nuova casa.
Il JRS descrive il proprio ruolo di mediazione anche come la creazione di uno spazio in cui chi desidera migliorare le condizioni di vita degli stranieri in un nuovo Paese possa incontrare e conoscere le persone che cerca di aiutare. Un incontro di questo tipo permette di ascoltare le loro esperienze direttamente, ed è proprio questa l’opportunità offerta ai partecipanti al NECE Lab presso l’ufficio di Zagabria.
