Papa Leone XIV ha scritto la prefazione al nuovo libro «YOUCAT. Love Forever», pubblicato dalla Fondazione Youcat. Il volume è destinato ai giovani e li accompagna nella riflessione sull’amore, le relazioni e il matrimonio alla luce della fede cattolica. Nella prefazione, il Papa sottolinea che il vero amore non è soltanto un’emozione passeggera, ma un «sì» profondo all’altra persona, una decisione e un’alleanza per tutta la vita.
«Cari giovani amici, il vostro cuore desidera l’amore. Un amore profondo, appassionato e duraturo», scrive Leone XIV. Questa aspirazione, dice ai giovani, non è casuale: è un segno del fatto che sono stati creati per amare.
Il Papa ricorda Sant’Agostino, nel cui stemma è raffigurato un cuore ardente trafitto da una freccia. Cita queste parole delle *Confessioni*: «Ci hai fatti per te, o Dio, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te».
In questo pensiero il Papa riconosce il desiderio dell’amore di Dio, che Dio infonde nelle anime di coloro che sono uniti a lui. Spiega che Dio può essere presente nell’amore umano, trasformarlo e rendere le persone capaci di amare come lui: servendo, donandosi con generosità e, quando è necessario, perdonando. «Dio è Amore e vi ha creati perché amiate lui e le persone che vi sono accanto», afferma.
Tra le forme dell’amore umano, Leone XIV assegna un posto particolare all’amore tra un uomo e una donna. Può colpire il cuore come una freccia, con forza e rapidità, scrive, ma il vero amore non si ferma a quel sentimento iniziale. Non è una semplice emozione che si accende per un istante, bensì «un “sì” profondo all’altra persona, una decisione, un cammino e un’alleanza per tutta la vita».
Nella prefazione cita anche le parole pronunciate durante l’incontro con i giovani del Libano il 1° dicembre 2025, quando ha parlato di un amore che può durare per sempre se riflette lo splendore eterno di Dio, che è amore. Ricorda che relazioni solide e feconde si costruiscono insieme sulla fiducia reciproca e su quel «per sempre» presente nella chiamata alla vita familiare e consacrata.
Un amore così, prosegue il Papa, mette al primo posto la domanda: «Come posso amare allo stesso modo di Cristo?» e soltanto dopo: «Che cosa ci guadagno?». Nel matrimonio, secondo le sue parole, si rivela qualcosa del mistero di Dio stesso. Quando marito e moglie si donano completamente e reciprocamente nell’amore, Dio diventa presente in mezzo a loro. Il Papa descrive la loro fedeltà, il perdono e la lotta quotidiana per il bene come un’immagine dell’amore di Cristo per la Chiesa.
Il Papa riconosce che questo modo di vedere le cose può sembrare un’idealizzazione romantica, ma sottolinea che esprime una profonda verità sulla realtà. Cita nuovamente Sant’Agostino, questa volta dalle *Esposizioni sui Salmi*: «Nell’unico Cristo siamo una cosa sola».
«Non abbiate paura della sua profondità!», esorta i giovani, parlando del grande amore a cui Dio li chiama. Lo descrive come abbastanza forte da superare le difficoltà e abbastanza grande da sostenerli per tutta la vita. Non è perfetto, ma cresce alla luce della fede. Il vero amore, sottolinea, è un dono di Dio che non possiamo creare da soli. Mentre l’amore umano è spesso macchiato da desideri egoistici, quello di Dio è disinteressato, paziente e perseverante, con le caratteristiche che san Paolo elenca nella Prima lettera ai Corinzi.
Il Papa vede nella croce di Gesù Cristo l’immagine più bella del vero amore: Cristo ha amato fino a donare la propria vita. Definisce «DNA» del cristianesimo le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi! Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici».
Il Papa presenta il libro «YOUCAT. Love Forever» come un compagno per i giovani in questo cammino. Secondo la sua prefazione, nelle sue pagine giovani provenienti da più di trenta Paesi testimoniano, descrivendo come un tesoro affascinante l’ideale a cui Cristo li chiama.
Il Papa sottolinea che il libro invita i lettori ad aprire il cuore a un progetto più grande di qualsiasi sogno umano. «È una preparazione a un “sì” che non vale soltanto per un giorno, ma per tutta la vita», scrive, aggiungendo che quel «sì» è come l’amore di Dio: instancabile e fedele.
Leone XIV afferma che il libro è nato su impulso dell’«amato Papa Francesco» e dice di pregare per tutti coloro che lo leggeranno.
La prefazione si conclude con una preghiera: «Che Gesù Cristo inquieti il vostro cuore finché non trovi la sua pace in lui. Che lo Spirito Santo sia la vostra luce e la vostra forza». Il Papa prega anche perché i giovani, come Maria, Madre del Bell’Amore, rispondano con coraggio e fiducia a quella che definisce la più bella di tutte le vocazioni: la chiamata all’amore.
