Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza il 5 ottobre 2026 i rappresentanti dell’Associazione dei dipendenti laici vaticani e dell’Associazione Donne in Vaticano. Ha sottolineato il contributo delle donne alla vita delle istituzioni e ha invitato a preservare il posto centrale della persona umana e la dignità del lavoro, soprattutto nell’era dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ha indicato il dialogo come via principale per cercare insieme soluzioni ai problemi.
L’Associazione dei dipendenti laici vaticani è un organismo che rappresenta i lavoratori, mentre l’Associazione Donne in Vaticano è la prima organizzazione composta interamente da donne, fondata nel 2016. Rivolgendosi ai loro rappresentanti, il Papa ha offerto indicazioni per una sana comunità di lavoro in Vaticano, caratterizzata dal rispetto, dalla giustizia e dall’aiuto reciproco, anziché da conflitti, insoddisfazione e risentimento.
Per prima cosa ha ringraziato i membri delle associazioni per la dedizione e lo spirito di servizio nei diversi organismi della Sede Apostolica. Parlando delle sfide di oggi, in particolare dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, li ha esortati a mantenere costantemente viva l’attenzione per il posto centrale e insostituibile della persona umana e per la dignità inalienabile del lavoro. Il lavoro, ha osservato, non è un semplice mezzo, ma esprime e promuove anche la dignità della vita umana.
Il contributo delle donne alla qualità del lavoro
Leone XIV ha dedicato particolare attenzione al contributo delle donne alla qualità dell’ambiente lavorativo e del lavoro stesso. Ha sottolineato il loro ruolo nel favorire la collaborazione, l’ascolto reciproco e l’attenzione alle difficoltà.
«La presenza delle donne è una ricchezza che va riconosciuta e valorizzata sempre di più», ha affermato il Papa. Oltre a una particolare sensibilità per le persone e le relazioni, le donne apportano talenti umani, professionali e intellettuali propri dell’esperienza e della riflessione femminili. La loro competenza, capacità di giudizio, creatività e concretezza, ha aggiunto, migliorano la vita delle istituzioni e consentono uno sguardo più ampio sulla realtà e sui problemi che esse affrontano.
Comunità e unità nella stessa missione
Il Papa ha sottolineato che tutti hanno pari dignità e che ciascuno, nel proprio ruolo e con il proprio impegno, contribuisce alla stessa missione. Questa consapevolezza e responsabilità dovrebbero manifestarsi anzitutto nella fedele e coscienziosa dedizione ai compiti e ai doveri affidati. Lo zelo, la diligenza e la professionalità, ha evidenziato, devono contraddistinguere tutti coloro che partecipano alle attività della Sede Apostolica.
Richiamandosi all’insegnamento dei suoi predecessori, Leone XIV ha ricordato che quanti lavorano presso la Sede Apostolica devono tenere presenti due concetti fondamentali: comunità e unità. Tutti coloro che, in ruoli e con compiti diversi, collaborano con il proprio lavoro al ministero del Papa formano una comunità ecclesiale. Nello spirito della fede e dell’unità, partecipano all’unica e universale missione che il Signore Gesù ha affidato all’apostolo Pietro e ai suoi successori.
Il dialogo come via per trovare soluzioni
In questo contesto, il Papa ha citato san Giovanni Paolo II, che aveva riconosciuto il valore della collaborazione con l’Associazione dei dipendenti laici vaticani nel promuovere questo spirito. Ha ricordato anche il chiarimento di papa Wojtyła secondo cui il coinvolgimento di un’organizzazione di questo tipo in conflitti o discordie non è conforme alla dottrina sociale della Chiesa.
Leone XIV ha quindi invitato entrambe le associazioni a seguire sempre la «via del dialogo», con fiducia e creatività. Questa via, ha affermato, comporta la ricerca comune di soluzioni adeguate ai problemi che è necessario affrontare insieme, oltre alla costruzione quotidiana di una comunità di lavoro.
Come riferisce Vatican News, il Papa americano ripete con coerenza anche nell’enciclica *Magnifica humanitas* il messaggio di ravvivare il dialogo a tutti i livelli. Il dialogo è presentato come parte integrante della missione della Chiesa, principale mezzo di convivenza tra le persone e modo consueto di risolvere i conflitti. Il Papa ha affidato il compito di ravvivarlo anche a queste due associazioni. Il Regolamento stesso definisce l’Associazione dei dipendenti laici vaticani una «struttura per il dialogo».
In conclusione, Leone XIV ha invitato a camminare insieme per costruire un ambiente di lavoro che rispetti ogni persona: «Camminando insieme su questa strada, ci impegneremo sempre di più a costruire una comunità di lavoro in cui le persone non siano sfruttate né trascurate, dove ci si aiuti reciprocamente e si riconoscano il valore e la competenza di ciascuno, evitando di alimentare insoddisfazione e risentimento».
