La fraternità è «l’unica possibile architettura di un futuro sostenibile», ha affermato il cardinale George Jakob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, riflettendo sui quarant’anni dello «spirito di Assisi». Al centro della sua riflessione ha posto la risposta cristiana alla guerra: un’umanità che prega, cammina insieme e per prima si disarma.
Il 7 ottobre 2026, il cardinale ha tenuto un intervento alla Pontificia Università Antonianum dal titolo «L’incontro del 27 ottobre 1986 e la *Magnifica Humanitas* di Leone XIV». L’evento è stato organizzato dall’Istituto Francescano di Spiritualità come primo di una serie di incontri intitolata «Lo spirito di Assisi: tra memoria e profezia».
Il punto di partenza del suo intervento è stata la storica Giornata mondiale di preghiera per la pace, celebrata ad Assisi il 27 ottobre 1986, quando san Giovanni Paolo II incontrò i rappresentanti delle tradizioni religiose del mondo. Una fotografia di quell’incontro, pubblicata da Vatican News, mostra il Papa e i rappresentanti religiosi davanti alla Porziuncola.
Collegando quell’evento all’enciclica *Magnifica Humanitas* di papa Leone XIV, Koovakad ha sottolineato che, nonostante li separino quarant’anni, entrambi trasmettono lo stesso messaggio: «La persona umana è più grande di qualsiasi potere che cerchi di sminuirla». Chi crede nella pace, ha rimarcato, conserva la fiducia nella fraternità come fondamento di un futuro sostenibile.
La guerra non è un destino inevitabile
Il cardinale ha ricordato che nel 1986 la sfida era «non permettere che la logica dei blocchi o la negazione ideologica del senso della religione avessero l’ultima parola». Oggi, ha detto, è necessario «non permettere che la logica della forza, amplificata dagli algoritmi, ci convinca che la guerra sia un destino inevitabile».
In entrambi i casi, ha spiegato, la risposta cristiana è la stessa: «Un’umanità che prega, cammina insieme e per prima si disarma». Un’umanità così testimonia la fraternità come unica via possibile. Secondo il cardinale, nessun altro modello può reggere: «Né l’equilibrio della paura, né la corsa agli armamenti, né il dominio tecnologico senza responsabilità».
In occasione del 40° anniversario dello storico incontro, Vatican News annuncia anche la visita di papa Leone XIV ad Assisi. Dal 25 al 27 ottobre 2026, la città ospiterà una preghiera interreligiosa per la pace, il 40° incontro annuale della serie avviata da san Giovanni Paolo II.
