Fra Marin Mikulić: Dio non punirà chi ignora un post

Nella rubrica «Chiedete al sacerdote» ha parlato dei post che minacciano conseguenze se l’utente non li condivide o non scrive «amen», e ha consigliato di parlarne con un direttore spirituale o con il parroco.

Fra Marin Mikulić: Dio non punirà chi ignora un post

Fra Marin Mikulić ha affermato che la fede non si costruisce sul ricatto e che i fedeli non devono temere la punizione di Dio perché non hanno condiviso un post sui social media o scritto «amen» sotto di esso. Ha parlato della manipolazione dei sentimenti religiosi nella rubrica «Chiedete al sacerdote» di Radio Mir Medjugorje, in un servizio pubblicato il 29 maggio 2026. Mikulić è stato presentato come sacerdote della Provincia francescana erzegovinese, in servizio come vicario parrocchiale a Medjugorje.

La conversazione è stata sollecitata dalle domande degli ascoltatori: perché le persone credono più a un post su Facebook che al Vangelo, da dove nasce la paura che Dio punisca qualcuno per aver ignorato un singolo post e quanto i social media siano diventati uno spazio di manipolazione dei sentimenti religiosi. Rispondendo, fra Marin ha contrapposto la rapidità, l’emotività e il chiasso delle persone sui social media al silenzio, alla profondità e alla conversione del cuore che, ha detto, il Vangelo richiede. Ha sottolineato che il Vangelo non ha mai costruito la fede sul ricatto.

Post che sembrano religiosi ma minacciano conseguenze

Secondo Mikulić, su Facebook ci sono molti post dall’apparenza religiosa, ma basta guardarli con buon senso per accorgersi che qualcosa non va. Come esempio ha citato i messaggi secondo cui accadrà qualcosa all’utente se non scrive «amen» o non condivide il contenuto. «Sono piuttosto cose magiche e vanno tutte ignorate», ha detto. Ha sottolineato che Dio è tutt’altra cosa rispetto ai social media e che Gesù attira le persone con l’amore, non con le minacce. «Tutte le parole di Gesù sono piene d’amore», ha detto.

«Dio non punirà nessuno perché non ha scritto “amen” sotto quel post», ha affermato fra Marin, aggiungendo: «Il nostro Dio è un Dio d’amore. Non è un Dio della paura». Ha quindi consigliato agli ascoltatori di non temere se non hanno condiviso un post del genere, ma di ignorarlo. Ha detto che i contenuti che spaventano i fedeli in questo modo non hanno nulla a che fare né con Dio, né con la fede, né con ciò che insegna Cristo. «Cristo diffonde amore, non paura», ha sottolineato.

Il suo consiglio è stato di cancellare o rimuovere questi post per preservare la pace interiore. Ha avvertito che continuare a soffermarsi su di essi genererà ancora più inquietudine, soprattutto se una persona non sa di cosa si tratta e non è sufficientemente informata. In questo contesto, ha osservato che i social media sono diventati uno spazio di manipolazione dei sentimenti religiosi: al posto di un messaggio d’amore, alcuni post, secondo le sue parole, usano la paura per influenzare le persone.

La paura come mezzo di manipolazione

Fra Marin ha parlato anche di persone che, ha detto, sanno che attireranno gli altri menzionando l’inferno, il diavolo, le maledizioni o i peccati degli antenati. Secondo il suo avvertimento, questi temi possono essere combinati in contenuti che a prima vista sembrano accattivanti, ma intrappolano le persone. «Sanno che la gente abbocca a queste cose e tutto viene combinato in qualcosa di gradevole, ma questo intrappola la persona. Sanno di poter manipolare le persone con tutto ciò», ha detto.

Ha aggiunto di notare un’enfasi eccessiva sulle maledizioni e sul diavolo in alcuni incontri, sui social media e anche nei contenuti dei mezzi di comunicazione che parlano di maledizioni per questo o quel motivo. Secondo Mikulić, questi messaggi suscitano paura nelle persone e, quanto più grande è la paura, tanto più è facile controllarle e manipolarle. Ha messo in guardia in particolare dal fatto che le persone non informate associano questi contenuti alla Chiesa.

Ha distinto i siti ufficiali della Chiesa dalle numerose altre pagine, i cui contenuti ha consigliato di ignorare. Ha menzionato centinaia di pagine sui social media che pubblicano contenuti di ogni genere. A chiunque non capisca un post o il suo messaggio, ha consigliato di chiedere consiglio al proprio direttore spirituale o al parroco.

Secondo le informazioni riportate nel servizio, gli ascoltatori possono inviare le domande per la rubrica «Chiedete al sacerdote» via SMS, Viber o WhatsApp al numero **00387 63 455 655**. Secondo il palinsesto pubblicato all’epoca, la rubrica va in onda il lunedì alle **8.20**, con una replica lo stesso giorno alle **20.15**. Alle domande degli ascoltatori rispondono i sacerdoti collaboratori di Radio Mir Medjugorje.