Grlić Radman e i rappresentanti della comunità croata visitano la cattedrale di Belgrado

Durante la visita al Marijanum sono stati presentati i progetti di restauro e i programmi della comunità; l’incontro ha sottolineato il continuo sostegno della Croazia ai cattolici in Serbia.

Grlić Radman e i rappresentanti della comunità croata visitano la cattedrale di Belgrado
Hrvatski ministar i predstavnici hrvatske zajednice u Srbiji posjetili beogradsku katedralu

Gordan Grlić Radman, ministro degli Affari esteri ed europei della Repubblica di Croazia, ha visitato venerdì 13 giugno 2025 la cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Belgrado. La visita si è svolta nell’ambito di un soggiorno ufficiale nella Repubblica di Serbia, che ha compreso Sremska Mitrovica e Belgrado. L’arcidiocesi di Belgrado e i rappresentanti della cattedrale di Belgrado hanno riferito dell’incontro sabato 14 giugno; la notizia è stata ripresa dall’IKA.

Il ministro era accompagnato da Mate Granić, consigliere speciale per la politica estera del presidente del Governo della Repubblica di Croazia; da collaboratori del Ministero degli Affari esteri ed europei; da Ivan Zeko-Pivač, viceambasciatore croato in Serbia; dal console generale Velimir Pleša; e da Jasna Vojnić, presidente del Consiglio nazionale croato in Serbia, insieme ai suoi collaboratori. All’incontro erano presenti anche Karolina Bašić, direttrice della NIU “Hrvatska riječ”, e Josip Bako, direttore facente funzione dell’Istituto per la cultura dei croati della Vojvodina. A nome della parrocchia della cattedrale, li ha accolti mons. Mihael Sokol, parroco e rettore del Marijanum.

La visita è stata un’occasione per conoscere l’attività della comunità croata a Belgrado e le iniziative della Fondazione “Antun Gustav Matoš”, nonché le loro esigenze, le sfide e i progetti per il futuro. Secondo il resoconto dell’incontro, è stato sottolineato in particolare che negli ultimi anni la Croazia ha fornito un aiuto significativo ai croati in Serbia attraverso diversi progetti e che continuerà a offrire tale sostegno anche in futuro.

Hanno ricevuto aiuti anche alcune diocesi, arcidiocesi e parrocchie cattoliche. In queste comunità, insieme ai fedeli di altre nazionalità, si riuniscono anche numerosi croati e persone di origine croata.

Durante l’incontro è stata dedicata particolare attenzione ai progetti realizzati nel complesso del Marijanum nei due anni precedenti. Questi hanno incluso interventi edilizi e l’allestimento degli spazi, oltre a diversi programmi spirituali, sociali e di assistenza sociale. I fondi per i progetti sono stati stanziati dal Ministero dello Sviluppo regionale e dei Fondi dell’Unione europea della Repubblica di Croazia e dall’Ufficio centrale dello Stato per i croati fuori dalla Repubblica di Croazia.

Come riferisce il resoconto, durante l’incontro è stato sottolineato che i progetti non contribuiscono soltanto a rafforzare la comunità dei croati cattolici, ma favoriscono anche i legami con altri fedeli e con le persone di buona volontà, indipendentemente dalla nazionalità. È stato inoltre evidenziato che la Croazia continuerà a sostenere le iniziative che rafforzano l’intera comunità cattolica in Serbia, compresa la piccola comunità cattolica nel territorio di Belgrado e dell’arcidiocesi di Belgrado.

Dopo l’incontro, gli ospiti hanno visitato il complesso del Marijanum: la cattedrale; il futuro museo, che al momento della visita era in fase di allestimento con fondi del programma di cooperazione transfrontaliera; la scuola dell’infanzia “Fantasy”; la casa parrocchiale; e la foresteria “Stella”, parte del Centro pastorale “Papa Giovanni il Buono”.

I partecipanti si sono detti soddisfatti del restauro del complesso, sottolineando che esso ha dato impulso anche alla rinascita della vita della comunità cattolica che vi si riunisce. Nel resoconto, il Marijanum è stato descritto come un importante centro religioso, culturale, ecumenico e interreligioso, che riunisce numerose persone di buona volontà in occasione di vari eventi.

Al termine della visita, i partecipanti hanno preso parte alla celebrazione della Messa nella chiesa francescana di Sant’Antonio di Padova a Belgrado. Nei due anni precedenti, la Croazia aveva sostenuto anche il restauro degli interni della chiesa.