Il simposio internazionale «Ignorantia Scripturae, ignorantia Christi est», organizzato in occasione del 1600º anniversario della morte di san Girolamo, si è svolto giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2020 presso la Facoltà cattolica di teologia dell’Università di Sarajevo. Dell’incontro ha dato notizia l’Agenzia cattolica di stampa della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina (KTA), e il resoconto è stato ripreso dall’IKA.
La Fondazione Konrad Adenauer ha contribuito, insieme all’organizzatore, a rendere possibile lo svolgimento del simposio. L’incontro si è tenuto nel rispetto di tutte le misure epidemiologiche e delle raccomandazioni dell’Unità di crisi del Cantone di Sarajevo. Il moderatore è stato il prof. associato Josip Knežević, docente di patrologia e dottrina cristiana presso la Facoltà cattolica di teologia.
All’apertura, nel pomeriggio di giovedì, il preside della Facoltà, prof. Darko Tomašević, ha rivolto le parole introduttive. Nel salutare i presenti, ha sottolineato che il tema del simposio è attuale e richiede un’analisi più approfondita. Ha valutato che il profilo accademico, professionale e umano dei relatori garantisse un’esposizione scientificamente valida degli argomenti.
La prima relazione, intitolata «La Parola di Dio che ci precede, la Sacra Scrittura come anima della teologia», è stata tenuta dal prof. associato Hrvoje Kalem, docente di teologia fondamentale presso la Facoltà cattolica di teologia di Sarajevo.
Il prof. Ivan Bodrožić, docente presso la Cattedra di storia della letteratura cristiana e di dottrina cristiana della Facoltà cattolica di teologia dell’Università di Spalato, non ha potuto recarsi a Sarajevo a causa della pandemia. Ha tenuto in videocollegamento la relazione «L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo». Dopo queste due relazioni si è svolto un dibattito aperto sulle questioni legate alla Sacra Scrittura e alla tradizione.
Il programma è proseguito venerdì mattina con la relazione del prof. Predrag Dragutinović, professore associato presso la Cattedra di Sacra Scrittura del Nuovo Testamento della Facoltà teologica ortodossa dell’Università di Belgrado. Nella relazione «Lectio divina nella Tradizione ortodossa e nell’ermeneutica biblica contemporanea» ha presentato temi e questioni attuali riguardanti la Sacra Scrittura nella prospettiva della teologia ortodossa.
Il prof. associato Ivan Čatić, docente presso la Cattedra di Sacra Scrittura del Nuovo Testamento della Facoltà cattolica di teologia di Đakovo, dell’Università Josip Juraj Strossmayer di Osijek, ha parlato del legame tra sacerdozio e Sacra Scrittura. La sua relazione si intitolava «L’uso della Sacra Scrittura per l’esercizio santo e fruttuoso del ministero sacerdotale». Non potendo essere presente fisicamente a Sarajevo, anche lui ha tenuto la relazione in videocollegamento.
Dopo il dibattito e una pausa si sono svolte le ultime due relazioni. Il prof. emerito Mato Zovkić, nella sua relazione «La traduzione della Sacra Scrittura: pastorale o teologica», ha esaminato le traduzioni tradizionali e contemporanee della Sacra Scrittura.
La relazione conclusiva, «Tre grandi encicliche papali preconciliari», è stata tenuta dal prof. associato Dubravko Turalija, docente di Sacra Scrittura dell’Antico Testamento presso la Facoltà cattolica di teologia di Sarajevo. Ha parlato del rapporto tra la Sacra Scrittura e le encicliche preconciliari.
Il simposio si è concluso con un ultimo dibattito aperto, al termine del quale il moderatore, prof. associato Josip Knežević, ha ringraziato i relatori e tutti gli altri partecipanti.
