Nel monastero di Santa Chiara a Brestovsko, la novizia **suor M. Josipa Babić** ha emesso i primi voti temporanei nell’Ordine di Santa Chiara per tre anni il 7 ottobre 2026, festa della Beata Vergine Maria del Rosario. La notizia della professione è stata pubblicata sul sito klarise.ba e ripresa dall’Agenzia di stampa cattolica.
La celebrazione eucaristica e il rito della professione sono stati presieduti da **fra Nikica Vujica**, padre spirituale della comunità monastica. Nell’omelia si è rivolto a suor Josipa, collegando la sua vocazione religiosa e i suoi voti alla risposta di Maria: «Eccomi». Le ha ricordato che sia la sua vocazione sia la sua professione sono profondamente radicate proprio nella risposta di Maria.
La clausura come servizio al mondo attraverso la preghiera
Parlando del carisma di santa Chiara, fra Nikica ha sottolineato l’importanza della povertà, del nascondimento, della preghiera e della comunione fraterna. In questo contesto ha parlato anche del significato della clausura: non l’ha descritta come una fuga dal mondo, ma come un servizio al mondo attraverso la preghiera. Ha collegato questi temi alle parole di incoraggiamento rivolte a suor Josipa per il cammino religioso che la attende.
Ha presentato i tre anni di voti temporanei come un tempo di ulteriore crescita e di prova, ma anche di profondo radicamento nell’amore sponsale per Cristo. L’ha invitata a non temere né le proprie debolezze né le esigenze di questo cammino. È quindi tornato a Maria e alle parole dell’angelo «Non temere!» nel Vangelo di Luca, applicando questo incoraggiamento alla sua vita religiosa.
«Cara suor Josipa, i tre anni che ti attendono sono un tempo di ulteriore crescita, di prova e di profondo radicamento nell’amore sponsale per Cristo. Non temere le tue debolezze né le esigenze di questo cammino. Quando l’angelo viene da Maria, per prima cosa le dice: “Non temere!” (Lc 1, 30). Oggi il Signore rivolge a te la stessa parola», ha detto fra Nikica.
Ha poi orientato il suo incoraggiamento verso l’accoglienza della propria piccolezza e del silenzio, in contrasto con la pressione a essere grandi e a far sentire la propria voce. Ha collegato l’incertezza di fronte ai passi futuri all’invito a confidare in Dio, anziché lasciarsi dominare dalla paura:
«Non temere di riconoscere la tua piccolezza in un mondo che ci spinge continuamente a essere grandi e a far sentire la nostra voce. Non temere il silenzio in cui Dio parla. Perciò, quando sentirai l’incertezza di fronte ai passi che ti attendono, ricorda che lo stesso invito dell’angelo risuona anche nella tua vita. Dio non ti chiama alla paura, ma alla fiducia. Lascia che la Sua voce allontani ogni tuo dubbio, accogli la Sua pace e cammina con coraggio sulla strada che ha preparato per te».
Accanto a queste parole di incoraggiamento, fra Nikica ha esortato suor Josipa ad affidarsi sempre a Dio per intercessione della Beata Vergine Maria e di santa Chiara. La risposta di Maria e il carisma di santa Chiara sono stati così tra i temi centrali della sua omelia, insieme all’invito alla preghiera, alla comunione fraterna e alla fiducia.
La professione davanti alla badessa
Dopo l’omelia, suor Josipa si è avvicinata alla badessa, **suor Hijacinta Batinić**. Mettendo le proprie mani in quelle della badessa, ha pronunciato la formula della professione ed emesso i primi voti temporanei per tre anni. Sono poi stati benedetti il velo, la croce e la Regola di santa Chiara. La badessa ha consegnato il velo, la croce e la Regola benedetti alla sorella appena professa.
Al termine della celebrazione eucaristica, l’incontro è proseguito con il pranzo e un breve momento di convivialità nella sala di parlatorio del monastero.
